4F
Fine Feed For Fish

La sostenibilità economica e ambientale dell’acquacoltura dipende in modo significativo dalla natura e dalla qualità del mangime utilizzato. L’introduzione di farine di insetti nella dieta degli esemplari allevati rappresenta, di fatto, un’evoluzione tecnologica e come tale potrebbe avere sensibili ricadute sul versante economico a livello di impresa di allevamento e di mercato.
Durante il progetto 4F – Fine Feed For Fish, è stato condotto uno studio che ha permesso di stimare in che modo e in che misura l’introduzione della farina d’insetti si riverbera sulla produttività e sui risultati economici in un allevamento. Attraverso un caso studio – un allevamento off-shore di spigole in Italia – e sulla base di simulazioni effettuate, è stato riscontrato che man mano che aumenta il grado di sostituzione della farina di pesce con quella d’insetti, peggiora il rapporto di conversione alimento ingerito/produzione con dirette ripercussioni sulla produttività. Pertanto, gli indubbi benefici ambientali previsti dall’utilizzo della farina di insetti non sono oggi in linea con gli attuali interessi economici dell’industria dell’acquacoltura. Ciò che emerge, quindi, è che dovrebbero essere compiuti sforzi al fine di trovare modi redditizi per incoraggiare l’introduzione di questa interessante alternativa, garantendo sostenibilità economica e ambientale nel prossimo futuro.
In secondo luogo, si è condotta un’analisi sulle motivazioni degli imprenditori e ciò che si è rilevato è una sostanziale differenziazione nelle percezioni e nel grado di accettazione di questa nuova tecnologia. Lo studio è stato condotto su un campione di allevatori di trote e spigole, di imprenditori nel comparto mangimistico e in allevatori di insetti attraverso la somministrazione di un questionario semi-strutturato. In particolare, i risultati suggeriscono un maggior grado di accettabilità a introdurre farina d’insetti da parte delle imprese più grandi. In terzo luogo, si è dedicata attenzione al settore dell’allevamento di insetti. Un’accurata analisi della letteratura economica sul tema è stata effettuata e si è provato a ricondurre gli indirizzi di policy volti a uno sviluppo sostenibile del settore entro il paradigma dell’economia circolare. Un approccio paradigmatico innovativo, quale quello che fa capo all’economia circolare, può rappresentare infatti la soluzione strategica e manageriale nella creazione del valore necessario a rendere concretamente realizzabili tali intenti. Da ultimo, sono state avanzate analisi volte a valutare il grado di apprezzamento dei consumatori dei prodotti ittici allevati con farina di insetti e l’eventuale riconoscimento che un siffatto prodotto potrebbe riscontrare sul mercato.

TEMPO DI ASCOLTO: xxxxxxxx

DATA DI AVVIO: xx/xx/xxxx
DATA DI COMPLETAMENTO: xx/xx/xxxx
DURATA: xx mesi
SITO WEB: www.progettoager.it

FINANZIAMENTO: Il progetto è stato finanziato con un contributo di xxxxx euro da un consorzio di fondazioni di origine bancaria con capofila Cariplo associatesi nel progetto AGER – Agroalimentare e Ricerca, GRANT 2016-0101, allo scopo di promuovere la ricerca scientifica nel settore agroalimentare

CAPOFILA:
Dipartimento di Biotecnologie e Scienze della Vita (DBSV) – Università degli Studi dell’Insubria

PARTENARIATO:

  • Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari (DISAFA) – Università degli Studi di Torino
  • Dipartimento di Biotecnologie e Bioscienze (BtBs) – Università degli Studi di Milano Bicocca
  • Dipartimento di Agraria – Università degli Studi di Sassari
  • Fondazione Parco Tecnologico Padano, Lodi
  • Consorzio Italbiotec, Milano
  • Porto Conte Ricerche S.r.l., Alghero (SS)

PRINCIPALI PORTATORI DI INTERESSE: Tutte le aziende operanti nella filiera ittica e le istituzioni