Gemma
GEnotipi di Mais lombardo e MicrobiomA

Il mais è il cereale d’elezione per l’agricoltura italiana per l’elevata potenzialità produttiva della coltura e per l’alto valore nutritivo del foraggio. La contaminazione dei cereali da micotossine è un problema di sicurezza alimentare attualmente contenuta tramite l’applicazione delle buone pratiche agricole (BPA) seguite dalle buone pratiche di fabbricazione (BPF) (Rac CE 583/2006). Il recente aumento delle temperature, siccità o piogge primaverili prolungate hanno favorito l’incidenza di tali contaminazioni per il cui contenimento vengono sempre più richiesti sistemi di coltivazione a basso impatto ambientale come, ad esempio, l’impiego di agenti di controllo biologico (BCA). Alcuni lavori hanno dimostrato che è possibile isolare dal mais selvatico e da varietà antiche e moderne di mais dei batteri endofiti, e che questi batteri in vitro sono in grado di combattere diversi patogeni, quali ad esempio F. graminearum attraverso l’emissione di molecole volatili (VOC) di ridotte dimensioni. Questi lavori, seppur preliminari, dimostrano come questo approccio sia promettente e possa essere sviluppato ulteriormente. In questa direzione rientra il progetto Gemma con la caratterizzazione della diversità microbica associata a varietà di mais tradizionali lombardi tra cui lo “Spinato di Gandino”, più diffusi nel passato, al fine di poter individuare microrganismi utili a contenere la presenza di funghi tossigeni e a tollerare condizioni ambientali avverse ponendo particolare attenzione a quei batteri trasmessi per seme da una generazione alla successiva.

TEMPO DI ASCOLTO: xxxxxxxx

DATA DI AVVIO: xx/xx/xxxx
DATA DI COMPLETAMENTO: xx/xx/xxxx
DURATA: xx mesi

FINANZIAMENTO: Il progetto è stato finanziato con un contributo di 478.000 euro nell’ambito del Programma Regionale di ricerca in campo agricolo e forestale di Regione Lombardia.

CAPOFILA:
Consorzio Italbiotec, Milano

PARTENARIATO:

  • Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali-Produzione, Territorio, Agroenergia (DISAA) – Università degli Studi di Milano
  • CREA-CI Centro di ricerca in Cerealicoltura e Colture Industriali – sede di Bergamo
  • Azienda Agricola Boschi, Verderio (LC)
  • Azienda Agricola Bonzi Fabio, San Giovanni Bianco (BG)

PRINCIPALI PORTATORI DI INTERESSE: I prodotti della ricerca trovano impiego sia nell’agricoltura intensiva, sia in quella su piccola scala. Consentiranno di migliorare le pratiche di coltivazione, diminuendo l’utilizzo di agrofarmaci, e forniranno strumenti per futuri programmi di miglioramento, volti a selezionare i tratti genetici responsabili dell’interazione pianta-batteri. Inoltre, il database di microrganismi costruito nel progetto favorisce lo sviluppo di nuove reti tra produttori, aziende sementiere, centri di ricerca per conservare e diffondere le antiche varietà di mais a livello nazionale ed europeo.